Da Realtà Mapei n° 145, novembre / dicembre - 2017

La Sagrada Familia

La storia della famosa Basilica di Barcellona è da sempre legata alla fama del suo autore e allo stato avanzamento lavori. Mapei ha partecipato alla realizzazione della pavimentazione radiante con i suoi prodotti per la posa di massetti e alla posa di pietra naturale con le sue soluzioni per ceramica per interni ed esterni, fornendo anche prodotti per la sigillatura e impermeabilizzazione. Il termine dei lavori è previsto per il 2025.
Location icon Barcellona

Tutto è iniziato nel 1866, quando Josep M. Bocabella Verdaguer fondò l’associazione spirituale dei devoti di San José, che si impegnava alla costruzione di una chiesa dedicata alla Sacra Famiglia, chiarendo che il denaro doveva arrivare esclusivamente dalle donazioni dei fedeli. Alcuni anni dopo, nel 1881, l’associazione riuscì ad acquistare il terreno su cui sarebbe sorto l’edificio sacro. Inizialmente fu l’architetto Francisco de Paula del Villar y Lozano a presentare il primo progetto composto da tre navate, sette cappelle e una guglia. Il 19 marzo del 1882, nel giorno di San José, il vescovo Urquinaona posò la prima pietra del Tempio della Sagrada Familia.

Poco tempo dopo, l’architetto Villar e i donatori furono in disaccordo tra di loro e nel 1883 la costruzione fu affidata all’arch. Antoni Gaudí, che quando ricevette una cospicua donazione anonima decise di stravolgere il progetto precedente e rendere la forma e la struttura dell’edificio più monumentale e innovativa.

Infatti l’architetto catalano riprogettò una nuova pianta della basilica, basata ora su cinque navate, e diede all’intera struttura un predominio verticale. Nelle intenzioni di Gaudí la Sagrada Familia avrebbe dovuto essere visibile da ogni punto di Barcellona e per questa ragione aveva volute progettare un tempio subito riconoscibile rispetto agli altri edifici civili e religiosi della capitale catalana. Secondo il progetto originario, una volta terminata, la Sagrada Familia avrebbe dovuto avere 18 torri alte tra 90 e 170 metri: una volta ultimata, quest’ultima sarà la torre più alta mai realizzata in una chiesa.

 

Dal 1914 Gaudí volle dedicarsi in maniera esclusiva al progetto della Sagrada Familia, arrivando addirittura a realizzare una piccola abitazione all’interno del cantiere stesso, per poter essere sempre presente. Il 7 giugno 1926 fu investito da un tram e morì tre giorni dopo. Tutta Barcellona si mise in lutto e il Papa acconsentì che Gaudí fosse sepolto nella cripta dell’ancora incompiuta Sagrada Familia. L’architetto aveva previsto che il termine per la sua costruzione avvenisse entro 200 anni, ma purtroppo non lasciò nessun disegno costruttivo completo.

Dopo la sua morte, vari architetti continuarono a lavorare al monumento e da allora i lavori di costruzione non si sono mai interrotti, neanche durante i difficili anni della Guerra Civile, quando andarono distrutti o persi alcuni disegni e modelli di gesso. Si prevede che la costruzione della Sagrada Familia, interamente finanziata con le donazioni ed i proventi dei biglietti di ingresso, terminerà nel 2025.

 

POSARE SUL RISCALDAMENTO RADIANTE

La Sagrada Familia si compone di cinque navate principali e tre trasversali che formano una croce latina. Le cinque navate principali hanno una lunghezza di 90 m mentre le trasversali misurano 60 m. La chiesa ha pertanto un volume considerevole. Le coperture sono in realizzazione e le porte di ingresso durante il giorno sono aperte per fare accedere i visitatori. Tutto questo concorre a rendere l’interno, soprattutto nei mesi invernali, molto freddo. Per questa ragione lo studio di architettura che segue i lavori di costruzione delle parti mancanti della chiesa, ha proposto di realizzare un pavimento radiante che riscaldasse l’interno, per migliorare il comfort degli addetti ai lavori e dei visitatori.

Nel febbraio 2016 lo studio di architettura incaricato dello studio di fattibilità, ha coinvolto sia il dipartimento tecnico di Rehau, l’azienda che avrebbe fornito l’impianto di riscaldamento, che l’Assistenza Tecnica Mapei in una serie di incontri per studiare la possibilità di installare un pavimento con circuito radiante inizialmente nel presbiterio della chiesa e poi negli altri spazi. L’Assistenza Tecnica Mapei ha poi proposto un sistema di posa completo che comprendesse anche l’inserimento del riscaldamento a pavimento.

Il progetto iniziale prevedeva di realizzare un nuovo rivestimento posato su un sottofondo in cemento armato. Al di sotto di questo ambiente si trovava il museo della Sagrada Familia: i progettisti hanno quindi preferito non realizzare uno strato di isolamento affinché il calore si trasmettesse in entrambi gli spazi.

L’intervento è iniziato posando sul supporto in cemento il sistema di serpentine riscaldanti, seguito dal massetto di copertura dell’impianto di riscaldamento a pavimento. Per il supporto, dopo la posa della rete metallica, è stato scelto uno dei primer di adesione Mapei: PRIMER G, appretto in dispersione acquosa, diluito nella proporzione 1:1 con acqua. Il prodotto è un promotore di adesione fissativo dei residui in polvere, in grado di uniformare l’assorbimento dei sottofondi prima dell’incollaggio.

E' stato poi il turno dei prodotti per la posa della ceramica e dei sigillanti Mapei: tramite pompa è stata applicata la malta cementizia livellante NOVOPLAN MAXI. La malta ha elevata fluidità e rapido indurimento ed è stata studiata appositamente per realizzare impianti di riscaldamento a basso spessore e ad alta conduttività termica (λ=1,727 W/mK). Lo spessore realizzabile con NOVOPLAN MAXI può variare da 3 a 40 mm; la superficie così realizzata è in grado di essere pavimentata con piastrelle in ceramica, pietra naturale e parquet prefinito.

A supporto asciutto sono state posate le lastre scelte in pietra naturale con KERAQUICK S1, adesivo cementizio ad alte prestazioni, a presa rapida e a bassissima emissione di sostanze organiche volatili. La stuccatura delle fughe è stata effettuata con la malta ad alte prestazioni ULTRACOLOR PLUS, modificata con polimero, antiefflorescenze, a presa e asciugamento rapido, con tecnologia BioBlock® che impedisce la formazione di muffa, e tecnologia DropEffect® che la rende idrorepellente.

A completamento dell’intervento, i giunti elastici sono stati sigillati inserendo nel giunto il cordoncino in polietilene a cellule chiuse MAPEFOAM; sopra al giunto si è poi estruso il sigillante siliconico MAPESIL AC. Il sistema proposto da Mapei è stato testato anche per sopportare i pesi dei carrelli elevatori utilizzati per la manutenzione della chiesa.

 

LAVORI IN CORSO

Attualmente l’Assistenza Tecnica Mapei sta partecipando a un secondo intervento in corso all’interno della Sagrada Familia, per la realizzazione della pavimentazione del resto della chiesa. La pietra scelta in questo caso ha un peso decisamente superiore a quella utilizzata in precedenza e per questa ragione è stato proposto un diverso sistema di posa. È stato consigliato il sistema per la posa di porfido e lastre a spacco Mapestone Mapei per primerizzare la superficie - realizzata con la malta cementizia NOVOPLAN MAXI - con la boiacca di adesione cementizia MAPESTONE 3 PRIMER (prodotto e distribuito sul mercato spagnolo da Mapei Spain), in grado di migliorare l’adesione delle pietre naturali. A fresco è stato steso uno strato di MAPESTONE 2, malta cementizia fibrorinforzata particolarmente adatta per la posa di pietra naturale (distribuita sul mercato spagnolo da Mapei Spain), sulla quale sono state posate le lastre in pietra. Sul retro delle lastre preventivamente è stato applicato uno strato di MAPESTONE 3 PRIMER così da realizzare un incollaggio monolitico.

Per gli interventi all’esterno della Sagrada Familia, l’Assistenza Tecnica Mapei ha consigliato l’utilizzo di MAPESTONE TFB 60, in grado di realizzare massetti per pavimentazioni architettoniche in pietra con un’alta resistenza a compressione, ai sali disgelanti, ai cicli gelo-disgelo e all’acqua marina.

Altri prodotti per la posa utilizzati sono ELASTORAPID e KERACOLOR GG miscelato con FUGOLASTIC, mentre per l’impermeabilizzazione della copertura è stata applicata la malta cementizia bicomponente a elevata elasticità MAPELASTIC SMART.


Per maggiori informazioni consultare il sito www.mapei.es

Scheda progetto

Cantiere pavimento interno
Località Barcellona Spagna
Sottocategoria CHIESA
Costruito nel 1881
Inaugurato nel 2025
Intervento fornitura di prodotti per la realizzazione del supporto per la posa delle canaline radianti; per la posa, stuccatura e sigillatura delle lastre in pietra; per la posa di pietra naturale in esterno e per l’impermeabilizzazione della copertura
Inizio e fine dei lavori 2016
Tipo di intervento  POSA DI PAVIMENTI
Committente Fundació Junta Constructora del Temple Expiatori de la Sagrada Família
Impresa appaltatrice Applus
Imprese esecutrici Applus
Progettisti Antoni Gaudí
Distributore MAPEI Siesmo
Coordinatore MAPEI Sergi Sánchez, Joan Lleal,Antoni Cattlà, Ismael Carreño (Mapei Spain)

Parte tutto dal massetto


Per qualsiasi tipo di pavimentazione
infatti, sia essa in ceramica, in materiale lapideo, tessile, resiliente o in legno, la durabilità e la funzionalità dipendono strettamente dalle caratteristiche fisiche ed elasto-meccaniche del supporto. Tali proprietà devono essere definite sulla base di differenti fattori, quali la destinazione d’uso, e quindi i carichi agenti sulle superfici, le condizioni di aggressione ambientale, la natura del rivestimento, la comprimibilità degli strati sottostanti e l’eventuale deflessione dei solai.

Consulta la nostra documentazione tecnica
per scoprire di più sui Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico e sulle condizioni necessarie per la posa corretta del supporto.


Nella nostra sezione del sito dedicata ai sistemi Mapei, puoi vedere anche un esempio completo di posa di ceramica su massetto radiante.


Hai altre domande? Contattaci o approfondisci sulla nostra documentazione online.

Prodotti citati nell'articolo

NOVOPLAN MAXI
NOVOPLAN MAXI
Livellante cementizio ad elevata fluidità, alta conducibilità termica, fibrorinforzato a rapido indurimento per spessori da 3...
PRIMER G
PRIMER G
Appretto a base di resine sintetiche in dispersione acquosa, a bassissimo contenuto di sostanze organiche volatili (VOC). DATI TECNICI:...
KERAQUICK S1
KERAQUICK S1
Adesivo cementizio ad alte prestazioni a presa rapida e scivolamento verticale nullo, deformabile, per piastrelle in ceramica e materiale...
ULTRACOLOR PLUS
ULTRACOLOR PLUS
Malta ad alte prestazioni, modificata con polimero, antiefflorescenze, per la stuccatura di fughe da 2 a 20 mm, a presa ed asciugamento...
MAPEFOAM
MAPEFOAM
Cordoncino di schiuma polietilenica estrusa a cellule chiuse per ridimensionare la profondità della sigillatura con sigillanti...
MAPESIL AC
MAPESIL AC
Sigillante siliconico acetico puro resistente alla muffa, con tecnologia BioBlock ® per movimenti fino al 25%. DATI TECNICI:...
MAPESTONE TFB 60
MAPESTONE TFB 60
Malta premiscelata per massetti d’allettamento di pavimentazioni architettoniche in pietra, dalle eccezionali caratteristiche...
ELASTORAPID
ELASTORAPID
Adesivo cementizio bicomponente altamente deformabile ad elevate prestazioni, con tempo aperto allungato, a presa ed idratazione rapida e a...
KERACOLOR GG
KERACOLOR GG
Malta cementizia preconfezionata ad alte prestazioni, modificata con polimero, per la stuccatura di fughe da 4 a 15 mm. DATI TECNICI:...
FUGOLASTIC
FUGOLASTIC
Additivo polimerico liquido per KERACOLOR FF, KERACOLOR GG e KERACOLOR SF. DATI TECNICI: FUGOLASTIC + KERACOLOR: Durata dell’impasto: ca. 2...
MAPELASTIC SMART
MAPELASTIC SMART
Malta cementizia bicomponente ad elevata elasticità (con crack-bridging> 2 mm), da applicare a spatola o a rullo, per...

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