Editoriale di:

Adriana Spazzoli

Direttore di Realtà Mapei

Da Realtà Mapei n° 148 - 02/07/2018

La testa a Milano, le gambe nel mondo

Adriana Spazzoli, Direttore di Realtà Mapei, introduce il nuovo numero della rivista, incentrato  su Milano e sul mondo. Una traiettoria che esprime la “filosofia” e l’azione di Mapei. 

Milano e il mondo. Una traiettoria che esprime la “filosofia” e l’azione di Mapei. Pensiamo soltanto all’ultimo esempio, molto più di un simbolo, di questa strategia aziendale. Nelle settimane scorse Mapei ha aderito al progetto “Adotta una guglia” della Veneranda Fabbrica del Duomo entrando a far parte dei grandi donatori della cattedrale. In occasione della conferenza stampa di presentazione Giorgio Squinzi ha detto: “Si tratta di un’iniziativa importante che esprime la milanesità di Mapei e anche la mia”.

E se Il Duomo significa Milano per tutto il mondo, Milano è la testa di Mapei, un’azienda che ha fatto della presenza internazionale il proprio punto di forza con stabilimenti in 34 Paesi nei 5 continenti. La devastante crisi economica degli ultimi dieci anni ha scatenato le tifoserie divise tra “global” e “local”. Il termine globalizzazione ha avuto alterne fortune, per alcuni origine di tanti malesseri delle società più sviluppate, per altri scelta inevitabile del mondo contemporaneo. Lasciamo il dibattito a economisti e sociologi. I numeri, piuttosto, dicono che le aziende che hanno saputo meglio reagire alla crisi e sono diventate più competitive sono quelle che si sono proiettate verso nuovi orizzonti e quindi nuovi mercati.

Il processo di internazionalizzazione di Mapei parte da lontano, dagli anni 70. Un processo che è sempre stato ispirato da un principio: la testa dell’azienda resta a Milano, dove siamo nati nel 1937. È proprio pensando a questo itinerario che su questo numero di Realtà Mapei abbiamo realizzato lo “Speciale Milano”, un’ampia rassegna di servizi e interviste a testimonianza della vivacità intellettuale e imprenditoriale della città. Opere appena concluse (come per esempio la Torre della Fondazione Prada) oppure cantieri aperti (dalla nuova linea della metropolita M4 alla terza torre a CityLife), dove la tecnologia e l’innovazione Mapei sono protagonisti. Ma non parliamo solo di Milano: in questo numero ampi servizi sono dedicati anche a Russia, Ungheria e Africa.

Milano e il mondo è, dunque, il filo conduttore della nostra azienda. E se guardiamo al mappamondo, come suggerisce la grafica della copertina di questo numero, quasi d’istinto si pensa a un pallone da calcio o da basket, a una pallina da tennis o da golf. E allora che cosa c’è di più globale dello sport? E del calcio in particolare. Anche in questo caso Mapei ha fatto da battistrada, come tra il 1993 e il 2002 quando sulle strade di tutta Europa i campioni del ciclismo hanno indossato la maglietta con i cubetti colorati diventati un trofeo per tanti appassionati. E lo stesso si può dire oggi con la casacca nero-verde del Sassuolo che ogni domenica fa il giro del mondo facendo conoscere una piccola città grazie a una grande società. Potenza di una comunicazione sempre più globale, ma soprattutto di una strategia aziendale ben precisa. E. in fatto di calcio, non potevamo dimenticare i Mondiali di Calcio in Russia, a cui Realtà Mapei dedica un ampio servizio: ancora da protagonisti, perché in 8 dei 12 stadi sono stati utilizzati prodotti Mapei.

 

Buona lettura!

Tags Realtà Mapei: #ilmondodimapei #visione

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