Il restauro del Palazzo Arcivescovile di Crotone rappresenta un modello esemplare di recupero storico e conservazione architettonica. L’intervento ha unito tecniche avanzate e materiali innovativi per preservare e valorizzare un edificio simbolo della tradizione culturale e religiosa crotonese. Situato nella centrale Piazza Duomo, accanto alla cattedrale, il palazzo ha attraversato secoli di trasformazioni che ne hanno definito l’identità architettonica. Grazie al contributo di Mapei, leader mondiale nella produzione di materiali per l’edilizia, il progetto ha superato le sfide legate al risanamento conservativo e alla protezione dagli agenti atmosferici, garantendo il pieno rispetto della storia e delle caratteristiche strutturali dell’edificio.

Il Palazzo Arcivescovile di Crotone, affacciato su Piazza Duomo e adiacente alla cattedrale, è uno degli edifici più rappresentativi della storia della città. Storicamente residenza dell’arcivescovo di Crotone-Santa Severina e sede degli uffici della Curia diocesana, costituisce da secoli il cuore amministrativo della comunità ecclesiastica. Costruito nel XV secolo, il palazzo ha subito numerosi interventi di ampliamento e restauro, resi necessari da eventi bellici, calamità naturali e dall’evoluzione funzionale delle sue destinazioni d’uso.
La storia del palazzo è strettamente legata alle vicende della città. Nel XVI secolo, il vescovo Antonio Lucifero intervenne per riparare i danni provocati dalla guerra angioino-aragonese del Quattrocento. Nel XVII secolo, dopo il devastante terremoto del 1638, il vescovo Girolamo Carafa promosse una nuova e importante ricostruzione. Nel tempo l’edificio fu ulteriormente ampliato: originariamente articolato su due livelli, venne arricchito con l’aggiunta di un secondo piano; alcuni ambienti furono destinati a istituti scolastici, mentre altri ospitarono la Cancelleria, l’Ufficio Catechistico, l’Ufficio Tecnico, l’archivio e la biblioteca.

Il restauro e l’intervento di Mapei

L’intervento più recente ha avuto come obiettivo principale il risanamento conservativo delle facciate esterne del Palazzo Arcivescovile. Il progetto è stato seguito da un team multidisciplinare composto da ingegneri, architetti, restauratori e tecnici specializzati; la collaborazione tra la Curia, la Soprintendenza Archeologica e l’Assistenza Tecnica di Mapei ha consentito di garantire un intervento scientificamente rigoroso e pienamente rispettoso del valore storico del manufatto.
Mapei ha fornito tecnologie e soluzioni innovative specificamente studiate per gli edifici storici. Per assicurare la compatibilità chimico-fisica ed elasto-meccanica con le strutture originarie, sono stati impiegati prodotti della linea Mape-Antique, malte a base di calce ed Eco-Pozzolana completamente esenti da cemento, ideali per preservare le murature storiche migliorandone la durabilità e la resistenza ai sali e agli agenti atmosferici.
La prima fase dei lavori ha previsto la rimozione completa degli intonaci e delle finiture esistenti, che risultavano meccanicamente deboli e gravemente ammalorati a causa di infiltrazioni, dilavamento, aerosol marino, venti, piogge e sbalzi termici. Successivamente le superfici sono state sottoposte a un accurato idrolavaggio per ridurre la concentrazione di sali solubili.

Sulle murature è stato applicato Mapei-Antique Rinzaffo, malta da rinzaffo traspirante a base calce che migliora l’adesione degli strati successivi e rallenta la migrazione dei sali. A seguire è stato steso Mape-Antique MC Macchina, intonaco deumidificante macro-poroso a base calce che garantisce elevata traspirabilità e una protezione durabile contro l’umidità.

Dopo la stagionatura degli intonaci, le superfici sono state regolarizzate tramite rasatura armata con Mape-Antique FC Grosso, malta traspirante a tessitura grossa, resistente ai sali ed esente da cemento. La finitura finale è stata realizzata con Mape-Antique FC Civile, malta a tessitura fine a base calce, che offre un’estetica raffinata e preserva i caratteri storici dell’edificio rafforzandone la qualità percettiva.

Protezione e valorizzazione delle facciate

Per migliorare la durabilità delle facciate, le superfici intonacate sono state protette mediante finiture traspiranti e idrorepellenti. È stato applicato Silancolor Basecoat Plus, fondo silossanico pigmentato con proprietà igienizzanti, seguito dalla finitura Silancolor Pittura Zero, pittura silossanica traspirante e idrorepellente resistente a muffe e alghe. Questo ciclo ha garantito un’elevata protezione dagli agenti atmosferici e un aspetto estetico armonioso e coerente con il contesto storico.

Sugli elementi in calcestruzzo dei corpi di fabbrica anteriori alle facciate principali sono stati eseguiti interventi di ripristino strutturale. Le parti degradate sono state trattate con Mapegrout Ripara Facile, malta tissotropica ideale per riparazioni localizzate, e successivamente regolarizzate con Planitop Raso Max, rasatura calce-cemento fibrorinforzata che conferisce uniformità e resistenza alle superfici.

Un modello per il futuro

Il restauro del Palazzo Arcivescovile di Crotone rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra enti di tutela, progettisti e aziende specializzate. L’approccio integrato, che unisce metodologie tradizionali e materiali innovativi, costituisce un modello di riferimento per i futuri interventi di recupero e conservazione del patrimonio storico italiano.

Grazie a progetti come questo, Mapei conferma il proprio ruolo centrale nella valorizzazione dell’architettura storica nazionale. Il restauro del Palazzo Arcivescovile non solo preserva un simbolo della memoria culturale di Crotone, ma contribuisce in modo significativo alla trasmissione della sua identità alle generazioni future.

Dati del cantiere

COMMITTENTE: Diocesi di Crotone – Santa Severina - P.zza Duomo 19 - Crotone                                   
IMPRESA ESECUTRICE: Baffa Costruzioni di Baffa Lodo e Figli s.r.l. (Cotronei - Kr) – direttore tecnico di cantiere Geom. Davide Baffa                                      
DIRETTORE LAVORI: Ing. Francesco Lorenzo – Ing. Luigi Curto – Arch. Antonio Romeo
PROGETTISTA (lavori): Ing. Francesco Lorenzo – Ing. Luigi Curto – Arch. Antonio Romeo
COORDINAMENTO MAPEI: A. Colella – S. Ruffo - A. Carcagnì – D. D’Ippolito – P. Parrotta
Tag
#restauro
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Linee di prodotto
Risanamento, Bioedilizia e Restauro di edifici storici
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