Progetti
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20/10/2025
Tetto verde per la scuola di Esztergom: copertura sostenibile con soluzioni Polyglass
Uno spazio verde per la copertura di una scuola secondaria, progettato per offrire un luogo di incontro e benessere
A Esztergom, in Ungheria, la scuola secondaria francescana di Sant’Antal si distingue per un innovativo tetto verde progettato come spazio di benessere e incontro. La copertura sostenibile integra soluzioni Polyglass per impermeabilizzazione e isolamento di lunga durata. Un intervento che unisce tecnologia, efficienza energetica e architettura educativa contemporanea.
A Esztergom, città situata nel nord dell’Ungheria a circa 50 km da Budapest, si trova la scuola secondaria francescana di Sant'Antal. L’istituto scolastico iniziò la sua attività nel 1931, fondato dai Frati Francescani Mariani. In breve tempo divenne un importante centro spirituale e intellettuale della città, grazie anche alla presenza secolare dell’Ordine Francescano, attivo a Esztergom fin dal XIII secolo.
Nel 2024 è stato concluso un ampliamento dell’edificio che ha portato alla realizzazione di una nuova ala di circa 4.000 m2. La nuova struttura, parzialmente interrata e sviluppata su cinque piani più il pianoterra, collega le ali a U della scuola e dei dormitori, creando un complesso integrato. Ospita sei aule, una palestra, un parcheggio sotterraneo con 16 posti auto, un’aula magna, spogliatoi e locali tecnici. In seguito a questo intervento, la scuola ha ripreso il suo nome originario, abbandonando la precedente denominazione di scuola secondaria Temesvári Pelbárt, ed è oggi conosciuta nuovamente come la scuola secondaria francescana di Sant'Antal.
Per entrambe le coperture, è stata applicata la membrana elastoplastomerica impermeabile a elevate prestazioni Plana P di Polyglass che conferisce resistenza a trazione in tutte le direzioni.
La scelta del verde
L’edificio presenta una struttura in calcestruzzo armato, muratura di tamponamento, facciata rivestita in lastre in clinker, serramenti in metallo e moderni impianti tecnologici. Per il tetto della nuova ala si è optato per una soluzione sostenibile tramite la realizzazione di una copertura a verde sopra la palestra e una copertura a verde con uno strato di ghiaia sopra le rampe di scale, per una superficie totale di circa 2.200 m2.
Il tetto che copre le scale si caratterizza per un’elevata resistenza alle temperature estreme e alla siccità, con un’elevata capacità di auto propagazione e di autorigenerazione. Richiede poca acqua e scarsa manutenzione e il substrato su cui cresce è costituito da minerali inerti e in minima parte da componente organica.
Il tetto verde sopra la palestra riproduce un giardino tradizionale con arbusti, fiori e alberi. Oltre ad una manutenzione regolare durante tutto l’anno, questo tipo di copertura richiede un approvvigionamento idrico costante; essendo formato da minerali inerti e sostanze organiche in quantità maggiore rispetto al precedente, ha necessità di spessori che variano da 15 cm fino a un metro.
La scelta progettuale di un’area verde posta a copertura dell’edificio non ha riguardato solo una maggior sostenibilità, isolamento termico e acustico: il committente, infatti, ha richiesto uno spazio che potesse svolgere anche una funzione comunitaria per gli studenti e per tutti i visitatori dell'istituto. Per questo motivo, il tetto-giardino è fornito di una passerella, di fioriere, aree erbose, sedute e un palco all'aperto a tre livelli.
Per la copertura della nuova ala dell’edificio è stato prima realizzato lo strato impermeabilizzante e a seguire l’isolamento termico.
Prima impermeabilizzare poi isolare
Gli oltre 2.000 m2 di tetto protagonisti dell’intervento hanno necessitato di un’impermeabilizzazione di qualità e altamente efficiente, che fosse in grado di assicurare una protezione efficace e duratura sia per la copertura delle scale sia per quella della palestra. L’impresa ha puntato sulle soluzioni di Polyglass, attraverso l’impiego di un sistema a “tetto rovescio” in cui l'isolamento termico è stato posizionato sopra lo strato di impermeabilizzazione. Questa soluzione risulta particolarmente vantaggiosa perché il sistema di isolamento termico protegge l'impermeabilizzazione dagli sbalzi di temperatura e dai danni meccanici.
L’intervento ha visto l’applicazione sulla struttura portante del primer bituminoso a base di solventi a rapida essiccazione Polyprimer. Il prodotto, utilizzato come promotore di adesione, permette di bloccare la polverosità e la porosità delle superfici di calcestruzzo, consentendo una rapida applicazione delle membrane bitume polimero.
A seguire, per entrambe le coperture, è stato applicato il primo strato impermeabile costituito dalla membrana elastoplastomerica Plana P 4 mm. Per la copertura a verde, come secondo strato impermeabile è stata applicata la membrana elastomerica Antiradice Flex P 5 mm, idonea a garantire la resistenza alla perforazione dalle radici. Per la copertura con sovrastante protezione in ghiaia invece è stato applicato un secondo strato impermeabile realizzato con la membrana Plana P 4 mm. Successivamente è stato posato lo strato di isolamento termico costituito da pannelli di polistirene espanso estruso (XPS), resistenti all'umidità e alle sollecitazioni. Infine, sono state completate le coperture con le finiture in ghiaia e verde pensile.
Per il tetto-giardino, come secondo strato impermeabilizzante è stata applicata la membrana elastomerica Antiradice Flex P in 5 mm, per proteggere dalla penetrazione delle radici.
La verifica tramite test
Per verificare la qualità dell’impermeabilizzazione applicata sulle coperture, sono stati eseguiti test, che hanno previsto l’allagamento della copertura e il successivo monitoraggio per rilevare eventuali perdite. Questo tipo di prove consentono di individuare anche i difetti più piccoli, prima che vengano nascosti dalla vegetazione, garantendo così l’impermeabilità e l’affidabilità del tetto nel lungo periodo. Un aspetto fondamentale per prevenire costose riparazioni future dovute a infiltrazioni.
Grazie all’elevata qualità dell’intervento, l’impresa esecutrice ha ricevuto il premio "Tetto dell'Anno 2025", nella sezione Impermeabilizzazione della categoria Tetti Verdi/Tetti Utili. Il progetto dimostra come sia possibile realizzare interventi innovativi e sostenibili, rispettando le esigenze funzionali di una struttura scolastica moderna per offrire agli studenti spazi funzionali e in armonia con l’ambiente.
I dati del cantiere
Scuola secondaria francescana di Sant'Antal, Esztergom (Ungheria)
Periodo di costruzione: 1931
Periodo di intervento: 2022-2024
Progettista: Robert Gutowski Architechts Kft.
Committente: Ordine Francescano di Nostra Signora d'Ungheria
Impresa esecutrice: Laterex Építő Zrt.
Impresa di impermeabilizzazione: Balogh Szig-Bád Kft.
Coordinamento Mapei: Gayerné Nagy Nárcisz, Mapei Kft.
Foto: Homestage Film