Da Realtà Mapei n°

La tecnologia Mapesoil approda negli Stati Uniti

Utilizzata per riqualificare il sottofondo nella sede Topgolf.

Location icon Houston

A differenza di quanto si crede, il golf è uno degli sport più praticati e seguiti al mondo. Basti pensare che l’evento della Ryder Cup, uno dei massimi tornei che si disputa ogni due anni tra una selezione di giocatori statunitensi e una di giocatori europei, è il terzo evento mondiale come copertura mediatica dopo le Olimpiadi e i Mondiali di Calcio.

Di recente la R&A Royal & Ancient, l’autorità competente del golf in tutto il mondo (esclusi Stati Uniti e Messico) che collabora con le Federazioni Nazionali di 110 nazioni, ha pubblicato un interessante studio sulla diffusione della disciplina e degli impianti nel mondo. All’inizio del 2017 le strutture golfistiche in attività erano 33.161, distribuite in 208 delle 245 nazioni esistenti (circa l’85% dei Paesi).

Pur essendo molto diffusa, la pratica del golf è in realtà concentrata in alcune zone, con il 74% di tutti i campi che si trova sul territorio di soli 10 Stati: Canada, Stati Uniti, Giappone, Inghilterra, Australia, Germania, Francia, Scozia, Svezia e Sud Africa. Si sale poi all’89% prendendo in considerazione le prime 20 nazioni, tenendo presente che la maggioranza delle strutture è però localizzata nell’emisfero occidentale. Gli Stati Uniti da soli detengono infatti il 45% del totale, con l’Europa seconda con il 22%, seguita da Asia (14%) e Oceania (6%).

Il gioco del golf è nato come attività associata tradizionalmente a club privati, dove era riservato ai soli soci, ma la tendenza che si sta diffondendo in tutto il mondo è quella del campo pubblico: senza essere membri di un circolo, è possibile infatti giocare con proposte del tipo “pay and play”. Un’ulteriore evoluzione è legata al fatto che il golf è utilizzato oggigiorno non solo come attività sportiva e passatempo ma anche – e soprattutto – come promotore dei flussi turistici. In particolare, negli Stati Uniti, facendo seguito al boom esplosivo di nuovi campi negli anni ’90 e nel tentativo di non perdere praticanti e di rinverdire il fascino del golf, molti operatori hanno iniziato a innovare le strutture con un design che richiedesse meno tempo di gioco e aumentasse la gratificazione con risultati ottenibili più velocemente in campo. Sono nati così driving range ampliati, campi par 3 con 9 buche o anche meno, percorsi familiari per il putting, campi da 18 buche composti da circuiti di 3 o 6 buche e infine aree per la pratica del gioco corto. 

È così che, all’inizio degli anni 2000, i fratelli inglesi Jolliffe, mentre si allenano presso un campo prova per migliorare il loro swing, hanno un’intuizione che si rivela geniale: migliorare l’esperienza inserendo ulteriori attività di intrattenimento. Prende dunque forma l’idea di unire la presenza di un campo prova per golfisti con altre attività ricreative e di ristorazione: nasce così TEG, Topgolf Entertainment Group.

Topgolf è diventata oggi una società globale di intrattenimento sportivo con headquarter a Dallas e altre svariate sedi in Nord America, Australia, Emirati Arabi e Regno Unito, dove è stata fondata. Dopo la prima sede aperta negli Stati Uniti nel 2005, Topgolf conta oggi 52 sedi nel nuovo continente, 4 nel Regno Unito, 1 in Australia e 1 in fase di costruzione negli Emirati Arabi, con 15.000 dipendenti, 13 milioni di visitatori l’anno e un fatturato annuo medio di 30 milioni di dollari per location.

Ogni sede di Topgolf è costruita generalmente su 3 piani con un lato prospicente il campo in erba artificiale (Foto 1),  una media di ben 20.000 m2 (quasi 3 campi da calcio regolamentari), con oltre 300 postazioni golf da noleggiare a ore (!), con alle spalle aree ristorazione, gaming, meeting rooms, fitness, suites per conventions. Basti pensare che nel 2017, la media giornaliera di visitatori è stata di 35.000 persone per facility e di questi solo l’8% è rappresentato da golfisti praticanti!


MAPESOIL 100 A HOUSTON

In particolare, Topgolf in Texas ha 12 impianti compresa la sede Topgolf Katy a Houston (Foto 2): per quest’ultima location è stato programmato un progetto di riqualificazione nel mese di gennaio, che rappresenta il periodo con minore entrate nell’arco dell’anno. La struttura è stata pertanto temporaneamente chiusa per riqualificare il campo, le postazioni di lancio e alcuni locali interni.

Dopo l'allagamento e i danni strutturali causati dal passaggio di un uragano, Topgolf ha scelto la tecnologia MAPESOIL per riqualificare il sottofondo del campo pratica in erba sintetica (Foto 3 e 4).

Il sottofondo dell’area, pur essendo soggetto a un transito assai limitato, presenta una concentrazione molto elevata di componenti tecnologicamente avanzate utilizzate in combinazione con Toptracer, il software che legge in tempo reale la traiettoria delle palline, la velocità, la posizione, etc.

Inoltre, nel sottofondo dell’area è alloggiata una serie di mini-tunnel con un sistema automatizzato per il recupero delle oltre 10.000 palline in uso per ogni impianto. È dunque acclarato che il sottofondo del manto in erba artificiale deve essere stabile volumetricamente, durevole nel tempo e soprattutto conservare le caratteristiche iniziali per assicurare la piena funzionalità della tecnologia in uso, le cui letture fanno imprescindibilmente riferimento alla superfice del campo.

Il trattamento del terreno esistente con MAPESOIL 100, senza alcun conferimento a discarica, ha permesso quindi di ripristinare in tempi celeri (soli 3 giorni!) la piena funzionalità del sottofondo, che è stato quindi reso pronto per l’installazione del nuovo manto in erba sintetica, posata con l'adesivo poliuretanico ad alte prestazioni ULTRABOND TURF PU 1K (Foto 5) e la riapertura della struttura.

 

Scheda progetto

Cantiere campo da golf
Località Houston, USA
Sottocategoria GOLF CLUB
Costruito nel 2012
Inaugurato nel 2019
Intervento fornitura di prodotti per stabilizzare il terreno e colle per la posa di erba sintetica
Inizio e fine dei lavori 2019
Tipo di intervento Soluzioni per pavimentazioni sportive
Committente Top Golf USA
Impresa appaltatrice Lion Equipment-Mapesoil 100 Top Golf USA – Ultrabond Turf PU1K
Imprese esecutrici Lion Equipment-Mapesoil 100 Top Golf USA – Ultrabond Turf PU1K
Direttore lavori Dale Mauch
Coordinatore MAPEI Anthony Graham, Elia Portigliatti, Alberto Cosmelli
Altro Mahir Dham (R&D) Bruno Boulanger (Business Director)

Prodotti citati nell'articolo

MAPESOIL 100
MAPESOIL 100
Agente stabilizzante in polvere, fibrorinforzato, ad alte prestazioni per la realizzazione di sottofondi di superfici sportive
ULTRABOND TURF PU 1K
ULTRABOND TURF PU 1K
Adesivo poliuretanico monocomponente pronto all’uso, per l’incollaggio di manti in erba sintetica. DATI TECNICI: Consistenza: pasta...

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