Da Realtà Mapei n° 141 - 21/06/2017

Mapei con Renzo Piano ed Emergency in Uganda

Mapei partner del progetto di chirurgia pediatrica di Entebbe nell’ambito dello sviluppo di una rete sanitaria d’eccellenza in Africa.
Location icon Entebbe

Il 10 febbraio a Entebbe, in Uganda, Gino  Strada e Renzo Piano, insieme al Presidente della Repubblica ugandese Yoweri  Museveni e al ministro della Sanità Jane  Ruth Aceng, hanno posato la prima pietra  del nuovo progetto di Emergency: un  Centro di eccellenza in chirurgia pediatrica  che sorgerà sul Lago Vittoria, a 35 km  dalla capitale Kampala.  Anche Mapei è parte attiva di questo importante  progetto e due suoi tecnici qualificati  - l’ing. Elisa Portigliatti e il geom.  Marco Cattuzzo – erano  presenti a questa cerimonia d’inaugurazione.  La necessità di un centro  specializzato in chirurgia pediatrica  in Uganda e nei paesi  vicini è stato evidenziato  dai ministri della Salute africani  che fanno parte dell’ANME (African  Network of Medical Excellence), la “Rete  sanitaria d’eccellenza in Africa” creata su  iniziativa di Emergency nel 2009, con lo  scopo di sviluppare i sistemi sanitari dei  paesi aderenti e portare sanità di eccellenza  e gratuita in Africa, affermando nella  pratica il diritto di ogni essere umano a  ricevere cure gratuite e di elevata qualità.  L’ospedale di Entebbe sarà il secondo  Centro di eccellenza della rete, dopo il Centro Salam di cardiochirurgia di Khartoum, Sudan.  


In Uganda, la mortalità infantile sotto i 5  anni di età è di 138 bambini per mille nati vivi. Garantire cure chirurgiche gratuite in  questo contesto è una priorità per contribuire alla riduzione della mortalità infantile in Uganda e nei paesi limitrofi.  “Milioni di bambini muoiono ogni anno  semplicemente perché non hanno accesso  alle cure mediche. Carenza di risorse?  Scarso interesse per le sofferenze  di una parte della popolazione? Mancanza  di responsabilità dei governi? Qualunque  sia il motivo, la domanda è sempre la  stessa: dovremmo continuare a tollerare  questo scandalo o dovremmo compiere ogni sforzo possibile per salvare o migliorare  la vita di milioni di esseri umani?”  spiega Gino Strada.  

Il Governo ugandese ha deciso di partecipare  attivamente al progetto, donando  il lotto di terreno dove sarà costruito il  Centro chirurgico.  Renzo Piano Building Workshop ha disegnato  l’ospedale in collaborazione  con Tamassociati, con la progettazione  strutturale di Milan ingegneria e la progettazione  impiantistica di Prisma Engineering. “Quando Gino Strada mi ha chiesto  di partecipare a questa nuova sfida di  Emergency non ci ho pensato due volte,  ho detto immediatamente sì! Questo ospedale sarà un modello di eccellenza  medica, sostenibilità ambientale, indipendenza energetica e armoniosa distribuzione  dello spazio”.  



UN MODELLO DI ECCELLENZA MEDICA
L’ospedale avrà 3 sale operatorie e 78  posti letto e sarà anche un centro di formazione  di giovani medici e infermieri. Sarà composto da tre corpi di fabbrica paralleli con grandi coperture piane, che  sono l’elemento chiave del progetto. Il  primo edificio, più piccolo a un solo livello,  sarà riservato agli spazi di accoglienza.  Gli altri, a due livelli, saranno posti  ai lati della corte con sale operatorie e  rianimazione nel seminterrato. La corte  centrale sarà un giardino su cui affacciano  corridoi e camere, delimitata ad ovest  dall’edificio con gli alloggi del personale.  

L’ospedale sarà costruito con la tradizionale tecnica del pisè: una mescola di  terra, sabbia, ghiaia e acqua, pressata in  casseformi di legno, unita però a leganti  di ultima generazione, messi a punto da  Mapei, che rendono la struttura stabile,  sicura e durevole. Le grandi coperture  piane, costituite da travi in legno e tiranti  in acciaio, proteggeranno l’ospedale dalle  intemperie e dal sole e sorreggeranno  5.000 m2 di pannelli fotovoltaici messi a  disposizione da Enel Green Power.  “Utilizzeremo le risorse della terra, l’acqua  e il sole, i migliori traguardi della  modernità” ha affermato Piano “edificato  sulle rive del lago Vittoria, il centro  sarà circondato da natura e da alberi. La vegetazione sarà l’orizzonte dei piccoli ospiti; gli alberi come metafora del processo  di guarigione”.  



NASCE DALLA RICERCA IL CONTRIBUTO DI MAPEI
Dopo oltre 3 anni di lavoro di ricerca svolta  presso il Laboratorio Corporate R&S di Milano, Mapei ha messo a disposizione  di Emergency, dei progettisti dello studio RPBW (Renzo Piano Building Workshop)  e dei costruttori un sistema innovativo  per la realizzazione della struttura ospedaliera  con la tecnica del pisè. Il metodo  costruttivo della terra cruda, ampiamente  diffuso nel mondo, vanta una tradizione  molto antica e si basa sulla semplice  compattazione, strato dopo strato, di  miscele di terra umida, presente in loco,  entro strutture simili a casseri.  La messa a punto di leganti di ultima  generazione, formulati appositamente  dalla ricerca Mapei, consente dunque di  apportare maggiori versatilità e durabilità  a una tecnica tradizionalmente in uso da  secoli ma che, grazie all’innovazione della  chimica nell’edilizia, assume un nuovo  ruolo nei grandi progetti di oggi.  Questo intervento rientra nella strategia  di Mapei di sostenere progetti di solidarietà  e responsabilità sociale offrendo le  proprie tecnologie e mettendo a disposizione  i propri tecnici sia in laboratorio  - per la ricerca di prodotti innovativi che  interpretino la filosofia del progetto - sia in  cantiere, per l’assistenza sul sito durante  lo svolgimento dei lavori.  

È già iniziato intanto l’allestimento del  cantiere presso una struttura affittata da Emergency a Maranello nella quale verrà  eseguito un mock-up su scala reale  (muro di oltre 9 metri di lunghezza) per redigere  il “method statement” e il controllo qualità per la corretta messa in opera  del pisè. Una fase preliminare importante  che vede attivi il Laboratorio R&S Corporate e l’Assistenza Tecnica Grandi Opere  Mapei per acquisire tutte le informazioni  utili per il supporto da organizzare in Uganda durante l’esecuzione dei lavori.  
 

Emergency e la sua storia

Emergency è un’associazione umanitaria fondata a Milano nel 1994 per portare  aiuto alle vittime civili delle guerre e della povertà.  Dal 1994 a oggi Emergency è intervenuta in 17 Paesi, costruendo ospedali, centri  chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri  sanitari, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico. Su sollecitazione  delle autorità locali e di altre organizzazioni, Emergency ha anche contribuito alla  ristrutturazione e all'equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti. Dal 1994 i  team di Emergency hanno portato aiuto a oltre 8 milioni di persone.  Proprio perché conosce gli effetti della guerra, sin dalla sua costituzione, Emergency  è impegnata nella promozione di valori di pace.  Nel 2008, insieme con alcuni paesi africani, Emergency ha elaborato il Manifesto per  una medicina basata sui diritti umani per rivendicare una sanità basata sull'equità,  sulla qualità e sulla responsabilità sociale. Nel settembre 2010 ha elaborato il  documento "Il mondo che vogliamo", per condividere le idee e i valori che ispirano il  suo lavoro.  Emergency è stata giuridicamente riconosciuta Onlus nel 1998 e Ong nel 1999. Dal  2006 Emergency è riconosciuta come Ong partner delle Nazioni Unite - Dipartimento  della Pubblica Informazione. Dal 2015, fa parte dell’Economic and Social Council  come associazione in Special Consultative Status.  


Ospedale di eccellenza e centro di formazione in un edificio costruito rispettando le tradizioni locali 

bio-1

IL PROGETTO
Realizzato a Entebbe, a circa 35 km dalla città di Kampala e  situato sulle rive del Lago Victoria, il nuovo Ospedale Pediatrico  di Emergency non sarà solo una struttura ospedaliera  di eccellenza, ma anche un luogo che arricchirà l’intera area:  oltre ad offrire servizi medici alla popolazione locale, diverrà  un centro di formazione per medici e infermieri che, avendo  l’opportunità di seguire corsi altamente specializzati in loco,  non dovranno più allontanarsi da casa o recarsi all’estero per specializzarsi. 

 

Il centro pediatrico darà la possibilità al personale  medico e paramedico di curare e operare i pazienti con attrezzature comparabili a quelle delle migliori strutture  occidentali.  L’edificio si distingue per un layout funzionale, attenzione all’ambiente e all’efficienza energetica, utilizzo delle risorse e  delle tecniche locali come la terra cruda e si vuole proporre come un modello architettonico per tutta la regione.  

Il complesso sorgerà in un grande parco seguendo l’orografia del terreno digradante verso il lago e sarà diviso in tre ali  parallele.  La prima, disposta su un solo piano, sarà la più piccola e  svolgerà la funzione di accoglienza e ingresso; le altre due,  più grandi, si svilupperanno su un piano terra e un piano interrato,  affiancandosi al blocco centrale che ospita la piastra  operatoria e l’unità di terapia intensiva.  
Nell’ala sud ci saranno gli studi medici, la farmacia e i reparti  per gli esami clinici. Al piano terra dell’ala nord troveranno  posto le stanze per la degenza e due sale ricreative e spazi di aggregazione e gioco a misura di bambino, mentre al piano  interrato verranno poste le aule per la formazione del personale medico, gli uffici amministrativi e la mensa.  La progettazione ha dato una grande importanza al giardino interno, al centro del quale si troverà un grande albero. Il giardino  sarà attraversato da passaggi pedonali e vi si affacciano i corridoi e le camere dei pazienti illuminate dalla luce naturale  che entra dalle finestre a tutta parete.  Il complesso ospedaliero disporrà di energia elettrica autonoma.  Infatti il tetto sarà costituito da una struttura a traliccio  portante sospesa che accoglie 5.000 m2 di pannelli fotovoltaici  donati da Enel Greenpower in grado di produrre 400 kW di  energia. Inoltre, un’ampia tenda, segno distintivo della struttura,  proteggerà e rinfrescherà gli spazi. 



TECNICA PISÉ E L'INTERVENTO DI MAPEI  
La terra cruda è uno dei materiali da costruzione più antichi  e utilizzato in molte parti del mondo, dall’Africa, all’America Centrale e Latina, all’Asia e all’Oceania. Invece di utilizzare  materiali e tecniche di costruzione lontani dalla cultura locale,  Renzo Piano Building Workshop ha scelto di costruire secondo  le tradizioni del luogo privilegiando l’utilizzo della terra cruda nella tecnica pisé. 

Questa tecnica utilizza un composto di terra, sabbia, ghiaia  e poca acqua, che viene poi compresso con appositi strumenti  in casseforme di legno. La terra cruda, pur garantendo  una grande inerzia termica che mantiene costanti la temperatura  e l’umidità dell’edificio, non ha una grande resistenza  meccanica ed è poco resistente alle piogge.

Sono state così  compiute delle prove per migliorare il materiale, inviandone  dei campioni da Entebbe ai laboratori R&S Mapei di Milano. I test effettuati in laboratorio hanno utilizzato innovativi leganti  chimici che hanno migliorato la resistenza meccanica e la resistenza  superficiale del materiale.  In cantiere i miglioramenti tecnici sono stati così applicati ai  materiali da costruzione utilizzati per realizzare una porzione  di muro, che è stata accuratamente monitorata. Alla miscela  di terra sono stati aggiunti differenti minerali e ossidi, così da  ottenere una superficie muraria di diversi colori.  

Renzo Piano Building Workshop



Scheda progetto

Cantiere struttura in terra battuta
Località Entebbe, Africa
Sottocategoria OSPEDALE
Costruito nel 2016
Inaugurato nel 2018
Intervento fornitura di sistema innovativo per la realizzazione della struttura ospedaliera con la tecnica del pisè
Inizio e fine dei lavori 2016/2018
Tipo di intervento Nuove costruzioni
Committente Emergency
Progettisti Renzo Piano Building Workshop Architects, in collaborazione con Studio Tamassociati
Specialisti coinvolti nei lavori G. Grandi, P. Carrera, A. Peschiera, D. Piano, Z. Sawaya e D. Ardant; F. Cappellini, I. Corsaro, D. lange, F. Terranova
Tags Realtà Mapei: #ospedali #sostegno

Rimani in contatto

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle novità Mapei