Da Realtà Mapei n° 157 - 20/01/2020

Piani a lungo termine in America Latina contro le incertezze economiche

Nonostante le sfide che l’America Latina presenta crediamo nelle opportunità offerte da questi mercati.

Nel 2019 l’economia dell’America Latina non è riuscita a ripartire dopo la sostanziale stagnazione del 2018. Negli ultimi mesi l’Fmi (Fondo monetario internazionale) ha ulteriormente “limato” le stime di crescita fino ad azzerarle. Pesano la difficile situazione economico-finanziaria dell’Argentina, le turbolenze politiche del Venezuela con il crollo dell’attività (-35% il Pil nel 2019 e -10% l’anno successivo), le incertezze in Brasile e la debolezza degli investimenti in Messico.

L’America Latina, comunque, viaggia a due velocità. Alla frenata dei maggiori Paesi si contrappone la maggior dinamicità delle economie di Paesi “più piccoli” come Perù e Colombia dove l’economia è data in ripresa pur in una fase di rallentamento del continente.

In questo quadro generale poco brillante va sottolineata la congiuntura non favorevole per il settore delle costruzioni che, nel 2018, ha registrato un forte calo degli investimenti. Segnali di inversione si attendono per il 2020 con un ritorno allo sviluppo, anche se piuttosto debole. Nel biennio 2019-2020, infatti, si stima un aumento degli investimenti residenziali del 2,3% a livello continentale; un ciclo espansivo dell’edilizia guidato da Perù e Cile che potranno contribuire, insieme alla ripresa del mercato brasiliano, a riportare in territorio positivo la dinamica degli investimenti nell’area nonostante il prolungarsi della flessione del mercato argentino anche nel 2019.

Nel complesso ci possiamo aspettare per il 2020 un aumento del Pil superiore a quello del 2018 (quando è salito dello 0,4%) e alle previsioni di sostanziale stagnazione per il 2019.  Le prospettive anche in America Latina, però, devono fare i conti con il rallentamento delle economie a livello globale (la crescita mondiale è ai minimi dal 2008, anno della grande crisi), a cominciare da quelle dell’Europa e anche degli Stati Uniti; una situazione che ha indotto Fmi e Ocse a rivedere al ribasso le stime di crescita dell’America latina anche per il 2020. Secondo il più recente Outlook dell’Fmi l’America Latina complessivamente crescerà dell’1,8% con un incremento del Pil brasiliano del 2% (contro una stima dello 0,9% per il 2019), mentre in Argentina continuerà la fase recessiva (-1,3%) dopo la caduta degli ultimi due anni. Performance più positive sono attese per Colombia e Perù.

Queste premesse sulla situazione generale dell’America Latina sono indispensabili per inquadrare le strategie del nostro Gruppo e le scelte che siamo chiamati a fare.

Seppur in un contesto macroeconomico e politico complesso e non privo di incertezze e incognite, il Gruppo Mapei è determinato ad investire in America Latina: la dimostrazione di questa volontà sono le recenti aperture di nuove strutture in Messico, Perù e Colombia, oltre a nuovi investimenti in ambito produttivo in Argentina.

Continuiamo ad investire perché abbiamo una visione e progetti a medio-lungo termine e crediamo nella possibilità di uno sviluppo sostenibile in quest’area. L’America Latina è una regione strategica per il Gruppo che, sebbene si sia concentrato sull’espansione in questo continente solo recentemente, intende procedere in un percorso di crescita equilibrata e duratura, senza focalizzarsi sulle circostanze contingenti (economiche e politiche) che possono condizionare le decisioni nel breve periodo.

Nonostante le sfide che l’America Latina presenta abbiamo una visione a lungo termine e crediamo nelle opportunità che offre attuando i cambiamenti necessari per sfruttarle e diventare sempre più competitivi su questi mercati.

 

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