Da Realtà Mapei n° 141 - 26/06/2017

Una soluzione innovativa per i capannoni industriali esistenti

Lastre prefabbricate e manti impermeabilizzanti.

Lo stabilimento della Niccolai Trafile Srl   di Pistoia, azienda che produce trafile e   macchine per la produzione di pasta e   snack fondata agli inizi del scolo scorso,   necessitava di un intervento di rinnovo   della copertura.   L’edificio era un tipico capannone industriale   costruito negli anni ‘80 realizzato   con travi ad Y. L’intervento prevedeva la   sostituzione delle coperture in cemento   amianto e il miglioramento della capacità   isolante del tetto.   Era inoltre necessario adeguare la struttura   alle recenti normative antisismiche   e garantire una perfetta impermeabilità   della copertura anche a fronte delle repentine   piogge (cospicue precipitazioni   in tempi brevi, bombe d’acqua) che   sono oggi molto frequenti.   Era infine prioritario poter operare in   maniera sicura ed efficiente senza interrompere   le attività produttive e sostituire   gli elementi della copertura senza   lasciare a “tetto aperto” i reparti.   

 L’intervento è stato realizzato grazie a   una soluzione innovativa composta da   una lastra prefabbricata in vetroresina,   coibentata in funzione dei requisiti   termici necessari e impermeabilizzata   con il manto MAPEPLAN T Af 15 di   Polyglass.   MAPEPLAN T Af è un manto impermeabile,   sintetico, in poliolefina flessibile   FPO, prodotto mediante un processo   di multi-extrusion coating, con materie   prime di alta qualità, armato con velo di   vetro, accoppiato sulla superficie inferiore   a feltro non tessuto in poliestere del   peso di 300 g/m2. MAPEPLAN T Af 15   è conforme alla norma prodotto EN   13956.   
Le lastre prefabbricate, chiamate Coprimax,   erano dotate di tubolari metallici   passanti che sono stati fissati nella   parte centrale della trave ad Y, come   previsto dai regolamenti antisismici. Gli   accessori della linea MAPEPLAN T hanno   permesso di creare dei supporti ben   sigillati per il successivo montaggio dei   pannelli fotovoltaici, evitando la perforazione   delle lastre e delle travi.   Il manto impermeabile viene saldato per   termofusione per ottenere una copertura   continua completamente ermetica   (“soluzione acqua all’esterno”).   A intervento ultimato, il tetto si presenta   come un’unica superficie continua, di   colorazione “smart white” in grado di   riflettere i raggi UV e di abbassare il calore   all’interno dei locali di oltre il 45%.   Questa caratteristica, abbinata al nuovo   potere isolante della copertura, senza   ponti termici, ha portato un risparmio   di circa il 70% dei costi necessari per   il riscaldamento dei locali, oltre alla sospensione   definitiva del deterioramento   delle travi che in questa maniera rimangono   protette dagli agenti atmosferici.   La superficie interna della lastra di colore   bianco porta una notevole luminosità,   permettendo così la riduzione dei costi   di illuminazione dei locali.   Alla struttura, come alla copertura, sono   state poi apportate migliorie in termini di   fissaggi meccanici e una notevole riduzione   del peso (circa il 60%), in modo   da adeguare l’edificio ai nuovi regolamenti   antisismici.   Un intervento progettato e realizzato   come quello descritto ha consentito di   accedere agli incentivi di legge (detrazione   fiscale 65%) sia per la miglioria   dell’isolamento termico sia per l’adeguamento   sismico come previsto dal Genio Civile.


 

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