Intervista a:

Giulia De Maio

Mapei Sport, Olgiate Olona (Varese)

Da Realtà Mapei n° 157 - 04/02/2020

Worksite con Mapei Sport: la salute si costruisce al lavoro

Nelle palestre aziendali di Mapei i dipendenti sono seguiti dal Centro Ricerche Mapei Sport.

Con il termine Worksite si definisce un approccio multidisciplinare mirato alla promozione e al miglioramento dello stato di salute e del benessere delle persone (in particolare dei lavoratori) attuato all’interno dell’ambiente di lavoro.

Le sue origini risalgono alla metà degli anni ’70 quando, in risposta al crescente interesse della popolazione per il mondo dell’attività fisica, iniziano a svilupparsi in America diversi programmi per incentivare la cultura dell’esercizio fisico all’interno dell’ambiente di lavoro.
Il concetto chiave dietro allo sviluppo di progetti di attività fisica all’interno delle aziende è quello di cercare di sfruttare gli effetti benefici dell’esercizio fisico come potenziale “farmaco” (forse l’unico senza effetti collaterali) per la prevenzione di alcune patologie, tra cui quelle cardiovascolari. I progetti di Worksite sono nati dunque per conciliare il desiderio dei dipendenti di prendersi cura di sé attraverso l’esercizio fisico e la volontà delle aziende di promuovere il benessere dei propri lavoratori.

Oggi chiunque lavori per Mapei SpA ha la fortuna di poter essere seguito come un atleta professionista.
Dal 2004, i tecnici del Centro Ricerche Mapei Sport gestiscono l'attività di assistenza svolta nelle palestre aziendali di Milano e Mediglia a cui possono aderire tutti i dipendenti all’interno del programma Worksite. Chi lavora nella sede produttiva, così come chi passa la giornata seduto alla scrivania in quella amministrativa, ha la possibilità di “sgranchirsi le gambe” e tenersi in forma, senza spostarsi dalla propria sede di lavoro, seguendo le indicazioni di istruttori laureati in Scienze Motorie che quotidianamente seguono anche alcuni dei più grandi campioni dello sport.

Il centro di eccellenza Mapei in ambito di ricerca applicata allo sport con sede a Olgiate Olona - in provincia di Varese - sforna tecnici sportivi qualificati che sono un valido aiuto per i colleghi che vogliono mantenersi in salute e migliorarsi attraverso l'allenamento. Il programma Worksite ha preso forma ormai 15 anni fa dalla sintesi delle esperienze e delle conoscenze che Mapei Sport ha maturato con gli atleti di vertice e le esigenze di quanti ricercano attraverso l’attività sportiva una migliore qualità di vita.

PROGRAMMI MIRATI PER LA FORMA FISICA E LA SALUTE

«Il programma Worksite Mapei è strutturato essenzialmente in tre parti: visita clinica annuale corredata da alcuni esami strumentali tra cui esami ematici ed elettrocardiogramma sotto sforzo, valutazione stato di salute e corretta prescrizione dell’esercizio fisico» illustra il direttore del Centro Ricerche Mapei Sport Claudio Pecci.
«Fondamentale il dettaglio anamnestico: anamnesi patologica, sportiva, fisiologica, alimentare sono tutti aspetti che vengono indagati con attenzione. Oltre che anamnesi ed esame obiettivo, possono essere richiesti ulteriori accertamenti strumentali a seguito della visita clinica. Inoltre, lo stato di salute oggi non viene solo inteso in senso stretto come l’assenza di patologie, tant’è che passa attraverso la valutazione degli stili di vita e delle abitudini comportamentali e alimentari, fattori che vengono presi in considerazione».

Al termine della visita si procede quindi con la prescrizione dell’esercizio fisico finalizzato alla prevenzione di patologie e al raggiungimento e al mantenimento di uno stato di benessere psicofisico.

Le indicazioni derivanti dalla visita vengono quindi sfruttate dai trainer di Mapei Sport per la definizione dell’esercizio fisico più idoneo da proporre a ciascun individuo che frequenta le palestre aziendali di Mapei SpA. 

Infatti, tra i partecipanti al progetto Worksite vi sono coloro che praticano con regolarità uno sport a livello amatoriale, chi svolge attività sportiva in maniera saltuaria e altri che non praticano alcuno sport ma vorrebbero comunque trarre giovamento per la propria salute da un approccio più razionale e consapevole.

 

 

MENS SANA IN CORPORE SANO

Muoversi non fa bene solo al fisico e alla mente, ma anche all'ambiente interpersonale perché praticare esercizio fisico può contribuire a migliorare la socialità e l'aspetto motivazionale dell'individuo all’interno dell’ambiente di lavoro. Inoltre, la promozione della salute attraverso l’attività fisica, oltre che per i dipendenti, risulta importante anche per la produttività dell’azienda stessa considerando che i dati a lungo termine dimostrano che più la gente è attiva più è produttiva e meno si assenterà dal lavoro poiché è meno soggetta a malattie. Quest'attività quindi non risulta utile solo al singolo dipendente, ma a cascata a tutta l'azienda. Anche i dati confermano la bontà del progetto: negli ultimi 12 mesi sono stati registrati 7.000 accessi alle palestre aziendali, che contano circa 200 iscritti.

L’augurio per il futuro è che iniziative come questa crescano sempre di più, al fine di poter migliorare in maniera concreta lo stato di salute delle persone. Salute che, come ricorda l’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve essere intesa come uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente come un’assenza di malattie.

 

Un team di
esperti in palestra

«Il programma Worksite è un servizio finalizzato al miglioramento e al consolidamento della salute e dell’efficienza fisica, attraverso un approccio razionale e consapevole all’attività sportiva di carattere salutistico e all’esercizio fisico in generale» spiega il responsabile Domenico Carlomagno, che con Matteo Lissoni, Federico Donghi, Maurizio Chiassarini e Luca Demolli assiste quotidianamente i dipendenti Mapei che frequentano le palestre in viale Jenner, aperta in pausa pranzo e alla sera, e quella di Robbiano di Mediglia, che offre un orario continuato per andare incontro alle esigenze di chi nell'arco della giornata copre i differenti turni dell'unità produttiva.


Oltre a seguire le indicazioni emerse in sede di visita, i trainer si occupano di strutturare programmi di allenamento seguendo le linee guida dettate dall’American College of Sports Medicine (Acsm), l’organizzazione più accreditata al mondo per quanto riguarda la corretta somministrazione dell’esercizio fisico. 

Ad esempio, secondo queste linee guida dell’Acsm, si suggerisce di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica settimanali (di intensità da moderata a vigorosa) per mantenere il proprio peso e più di 250 minuti a settimana per dimagrire.
È infatti un preciso approccio, basato sulla ricerca scientifica e sulle evidenze, quello su cui si basa l’ideazione degli esercizi proposti in palestra. Gli obiettivi e il tempo a disposizione degli utenti sono ulteriori elementi presi in considerazione per la definizione di una corretta programmazione dell’allenamento, che deve necessariamente tenere conto delle esigenze dei singoli: «L'utenza è vasta e ognuno ha le proprie esigenze, va quindi studiato un percorso personalizzato» conclude Carlomagno.

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