Da Realtà Mapei n° 166 - 21/09/2021

Bellezza e sostenibilità per il nuovo ospedale di Emergency in Uganda

Progettato da Renzo Piano e realizzato con un’antica tecnica costruttiva, il centro di chirurgia pediatrica sarà inaugurato in autunno.

Location icon Entebbe

“Mi piace pensare all'Africa come a un laboratorio per il futuro e non solo come uno scenario di sofferenza e di guerre dimenticate. Gino mi ha sempre chiesto di disegnare un ospedale "scandalosamente bello", perché per certe persone è uno scandalo offrire bellezza ed eccellenza a tutti, in particolare ai più svantaggiati. In tutte le lingue africane, swahili per primo, l'idea di bello è sempre accompagnata all'idea di buono: non c'è bellezza senza bontà”. Così Renzo Piano racconta la genesi del progetto per il centro di chirurgia pediatrica realizzato da Emergency in Uganda, che verrà inaugurato ufficialmente in autunno.

L’Uganda è un Paese dove la mortalità infantile sotto i cinque anni è di 49 morti su 1.000 nati, più o meno dieci volte quella che si registra mediamente in Italia. Il 30% di questi morti potrebbe essere evitata se ci fossero adeguate cure chirurgiche. Il centro di chirurgia pediatrica di Emergency triplica la disponibilità di posti letto chirurgici per i bambini in Uganda e diventa un punto di riferimento per tutto il continente africano. Il governo ugandese ha fornito gratuitamente il terreno su cui sorge il complesso, si è impegnato a contribuire alla sua costruzione e a coprire ogni anno il 20% delle spese di gestione.

Alla costruzione dell’ospedale, il cui progetto è stato sviluppato pro bono da Renzo Piano Building Workshop, da Studio TAMassociati e dalla Building Division di Emergency, hanno partecipato tante realtà imprenditoriali italiane tra cui il Gruppo Mapei.

LA STRUTTURA OSPEDALIERA

L'ospedale sorge sulle rive del Lago Vittoria a 1.200 m di altitudine e curerà gratuitamente tutti i ragazzi di età inferiore ai 18 anni. Il complesso si estende su 9.700 m2 e offre alla comunità 3 sale operatorie, 72 posti letto, 6 ambulatori, una radiologia, un laboratorio con banca del sangue, una TAC, farmacia, foresteria per i pazienti stranieri e un’area gioco esterna. Buona parte dell’energia necessaria viene fornita da 2.500 pannelli solari fotovoltaici sulla copertura. Lo staff, medico e non, è composto in buona parte da professionisti locali che verranno formati anche in loco.

L’ospedale si inserisce in un articolato piano paesaggistico curato dallo Studio Franco e Simona Giorgetta, che rimarca l’aspetto naturale e sostenibile di tutto il progetto. Notevole rilevanza è stata data anche ai giardini, che costituiscono un sistema di mitigazione ambientale naturale oltre a contribuire alla cosiddetta “healing architecture”, ossia l’architettura terapeutica: un ambiente accogliente e curato, anche negli spazi esterni, incide infatti in modo positivo sul processo di guarigione dei pazienti.

 


L’INTERVENTO DI MAPEI, PARTNER DELL’IMPRESA

L’ospedale è stato progettato con l’obiettivo di limitarne il più possibile l’impatto sull’ambiente circostante. Per questa ragione l’arch. Piano ha scelto di costruire secondo le tradizioni locali, realizzando le murature in pisè, una tecnica di costruzione a base di terra cruda. Questa tecnica utilizza un composto di terra, sabbia, ghiaia e poca acqua, in modo da evitare fessurazioni in fase di essicazione.

L’impasto ottenuto viene poi compresso in casseforme di legno. La terra cruda garantisce una grande inerzia termica che mantiene costanti la temperatura e l’umidità dell’edificio, ma presenta una carenza strutturale alla resistenza meccanica ed è poco resistente alle piogge. Nella fase inziale dei lavori sono pertanto intervenuti i tecnici Mapei, che hanno effettuato alcuni sopralluoghi per consigliare le soluzioni più adeguate (si veda Realtà Mapei 141/2017 e 149/2018). Sono stati messi a punto speciali leganti di ultima generazione in grado di apportare maggiore versatilità e durabilità alla terra cruda.

L’applicazione di una tecnologia innovativa a una tecnica antica ha reso così possibile edificare i muri dell’ospedale in modo sostenibile e duraturo. Inoltre, l’utilizzo di un materiale disponibile in loco come l’argilla ha ridotto l’impatto del progetto sull’ambiente e rispettato la tradizione locale.

Veronica Squinzi, Amministratore Delegato di Mapei, ha affermato che “siamo orgogliosi di avere contribuito con la nostra ricerca, i nostri materiali e il nostro supporto tecnico alla realizzazione di questo progetto che rappresenta molti dei valori in cui crede Mapei: impegno, eccellenza, sostenibilità e bellezza. Speriamo che questa soluzione innovativa possa favorire la realizzazione di altre strutture locali per lo sviluppo della comunità”.

 

Scheda progetto

Cantiere struttura in terra battuta
Località Entebbe, Africa
Sottocategoria OSPEDALE
Costruito nel 2016
Inaugurato nel 2018
Intervento fornitura di sistema innovativo per la realizzazione della struttura ospedaliera con la tecnica del pisè
Inizio e fine dei lavori 2016/2018
Tipo di intervento Nuove costruzioni
Committente Emergency
Progettisti Renzo Piano Building Workshop Architects, in collaborazione con Studio Tamassociati
Specialisti coinvolti nei lavori G. Grandi, P. Carrera, A. Peschiera, D. Piano, Z. Sawaya e D. Ardant; F. Cappellini, I. Corsaro, D. lange, F. Terranova

Rimani in contatto

Iscriviti alla nostra newsletter per essere sempre aggiornato sulle novità Mapei