

Rivoluzionare le pavimentazioni industriali in calcestruzzo: le soluzioni di Mapei per un settore in forte crescita
Il Mapei Flooring Forum a Reggio Emilia ha esplorato le evoluzioni che coinvolgono le pavimentazioni in calcestruzzo e le innovazioni che l’azienda offre a progettisti e imprese
A fine febbraio il Mapei Flooring Forum ha fatto il punto sulle soluzioni e innovazioni a disposizione di progettisti, imprese e contractor, per realizzare pavimentazioni in calcestruzzo durevoli, resistenti e di qualità. L’evento ha esplorato alcuni temi “caldi” come le indicazioni delle normative, il calcestruzzo fibrorinforzato ibrido, i pavimenti jointless e la sostenibilità delle opere realizzate. Mapei, con la linea Concrete Flooring Solutions, offre prodotti e tecnologie avanzate, esperti competenti e mezzi digitali per supportare progettisti e imprese.
Un settore in grande crescita, quello delle pavimentazioni industriali in calcestruzzo, complice anche l’”esplosione” degli investimenti in strutture logistiche che necessitano di spazi funzionali, flessibili e in grado di soddisfare le richieste di rapidità ed efficienza legate all’e-commerce. Protagonisti di questi spazi sono proprio i pavimenti in calcestruzzo che devono essere in grado di sopportare i carichi di scaffalature sempre più alte e muletti in continuo movimento e, al tempo stesso, garantire elevati livelli di durabilità.
Diventa così sempre più stringente l’esigenza di progettare e realizzare superfici in maniera corretta per evitare difetti che possano comprometterne l’utilizzo. A questa esigenza Mapei ha dedicato una linea specifica chiamata Concrete Flooring Solutions (CFS) e, di recente, un evento, il Mapei Flooring Forum, che si è tenuto lo scorso 27 febbraio all’interno del Mapei Stadium di Reggio Emilia e il giorno dopo presso lo stabilimento Mapei di San Cesario sul Panario (MO).

Supporto a 360° gradi per un’industria che fa squadra
Ad aprire l’evento è stato Marco Squinzi, Amministratore delegato di Mapei, che ha ribadito la volontà dell’azienda di essere vicino a tutti coloro che lavorano nella filiera delle pavimentazioni in calcestruzzo, con i quali occorre lavorare in squadra per garantire efficienza all’intera supply chain. Squinzi ha sottolineato come le soluzioni Mapei siano in grado di creare valore per tutti i professionisti coinvolti, garantendo durabilità, prestazioni elevate e sostenibilità, anche attraverso la riduzione della necessità di rinnovare i pavimenti poco dopo la loro realizzazione.
Mapei come partner affidabile per tutti i key player della supply chain: questa è l’immagine che è emersa anche dall’intervento di Marco Paparella, Product Manager di CFS e della linea fibre di Mapei. Un intervento che ha messo in evidenza come le soluzioni, gli esperti e i servizi offerti dall’azienda si traducano in supporto concreto nei momenti più diversi: dalla messa a punto del mix design di calcestruzzo con apposite analisi nei laboratorio di Ricerca & Sviluppo (ritiro, espansione, ecc.) alla progettazione delle lastre, dai calcoli e il dimensionamento per l’elaborazione di una proposta di pavimento jointless, fino alle prove effettuate in cantiere sul calcestruzzo fresco per mezzo del Mobile Concrete Lab. In particolare, per la realizzazione delle pavimentazioni in calcestruzzo Mapei mette a disposizione una gamma completa di additivi specifici e di fibre, metalliche e non, per il rinforzo del calcestruzzo, con cui è possibile ridurre o eliminare i tradizionali rinforzi metallici.

Per assicurare un supporto a 360° Mapei dedica a questo ambito risorse umane competenti e disponibili. Tra loro anche Alessandra Buoso, Corporate Specifier Manager di Mapei, che in quest’occasione ha tenuto una presentazione dal titolo “Le nuove proposte del sistema CFS Mapei e i nuovi strumenti di calcolo”. Buoso ha illustrato come la normativa di settore, che in passato non rivolgeva particolare attenzione alle pavimentazioni in calcestruzzo, a partire dal 2018, con le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, e successivamente con la Circolare esplicativa del 2019, ha avviato una più precisa regolamentazione di questo elemento costruttivo e, auspicabilmente, continuerà a fornire indicazioni sempre più precise per la realizzazione di pavimenti di qualità. Il pavimento è di fatto un “sistema” composto da più elementi per cui è necessario individuare le soluzioni giuste per ogni elemento e farli lavorare in sinergia. Si parte dal sottofondo, con gli opportuni sistemi di isolamento/scorrimento per poi individuare il giusto mix design per ottenere un calcestruzzo con proprietà (resistenza, planarità, ecc.) adeguate al suo utilizzo ed eseguire tutte le operazioni necessarie a evitare l’insorgenza di difetti che ne possano compromettere la funzionalità (predisposizione di barriera vapore, esecuzione di giunti di isolamento, costruzione e contrazione e operazioni di finitura), oltre ad eseguire con precisione i necessari calcoli strutturali. Per favorire queste operazioni Mapei mette a disposizione dei tool specifici, come la CFS Virtual Design App che permettono di scegliere la soluzione più idonea, in termini di dosaggio di fibre e additivi, per il progetto strutturale di una pavimentazione industriale, che tenga conto della configurazione di carico e destinazione d’uso richiesta dal progettista o dal committente in funzione del sottofondo. Mapei oggi è in grado di assistere tutti i vari attori che partecipano alla progettazione e realizzazione delle pavimentazioni industriali garantendo supporto tecnico, fornitura di una gamma completa di prodotti e assistenza in cantiere.
Pascali, Coppola, Plizzari e le nuove frontiere dei pavimenti in calcestruzzo: fibrorinforzato, jointless, i trattamenti superficiali
Livio Pascali, Professore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali dell’Università di Bologna, ha parlato di una delle “nuove frontiere” delle pavimentazioni in calcestruzzo, ovvero il calcestruzzo fibrorinforzato ibrido. Se in passato le miscele venivano rinforzate con fibre sintetiche o con fibre in acciaio, negli ultimi anni si sta sperimentando l’uso sinergico delle due tipologie di fibre per ridurre i limiti legati a ciascuna, ottimizzando i vantaggi offerti da entrambi come la duttilità e resistenze residue. Una soluzione particolarmente adatta a casi specifici, come quelli delle piastre iperstatiche poggiate sul suolo, e persino più sostenibile perché permette di ridurre l’impatto ambientale delle pavimentazioni attraverso un sempre più limitato uso delle armature metalliche.
L’intervento del Professor Giovanni Plizzari (Università di Brescia) si è concentrato sul corretto approccio da adottare quando si progetta una pavimentazione in calcestruzzo specialmente se in contesti industriali. Plizzari ha sottolineato come un pavimento di questo tipo sia di fatto una struttura che ha il compito di sostenere i carichi a cui sarà sottoposta e l’azione di degrado causata dall’ambiente e dall’operatività. Non è un caso che proprio queste superfici siano l’oggetto di contestazione di molte controversie perché proprio qui si riscontra il maggior numero di difetti e la maggiore perdita di funzionalità. Non sorprende quindi che anche la normativa di settore stia dedicando una sempre maggiore attenzione a questo elemento costruttivo. I progetti, che devono essere redatti da professionisti competenti e realizzati tenendo conto dei ruoli specifici dei vari attori (progettista, direttore lavori, produttore di calcestruzzo e impresa appaltatrice) devono quindi considerare molti parametri: dal tipo di supporto al corretto dimensionamento di spessori, armature, massetti e fibre; dalla destinazione d’uso alla sismicità delle zone in cui si opera. Il calcestruzzo fibrorinforzato viene in aiuto a progettisti e costruttori perché offre prestazioni (resistenza a compressione e trazioni, modulo elastico, tenacità, resistenza a fatica e impatto) più elevate ma richiede anch’esso adeguata attenzione al momento della progettazione per evitare fessurazioni e deformazioni.

Infine, l’intervento di Andrea Invernizzi, della linea pavimentazioni cementizie e in resina di Mapei, ha messo in evidenza l’importanza di proteggere le superfici in calcestruzzo dopo la loro realizzazione. La famiglia di prodotti Mapecrete assicura protezione e durabilità delle superfici trattate, riducendo i costi di manutenzione. L’effetto consolidante e di incremento di resistenza all’usura si ottiene con i prodotti Mapecrete Li Hardener, Mapecrete Lithium+ e Mapecrete Lithium Protector, tutti a base di silicato di litio. La protezione dalla penetrazione di liquidi si ottiene con i prodotti idro- e oleorepellenti Mapecrete Creme Protection e Mapecrete Stain Protection, ma diventa parte integrante e migliorativa di Mapecrete Lithium+, grazie alla combinazione con un agente idrofobizzante, e Mapecrete Lithium Protector, che contiene un polimero che forma un film protettivo che può essere reso lucido. Completano la gamma i prodotti Mapecrete U-Protector, a base di solo polimero filmante e ideale per pavimentazioni levigate, e Mapecrete Lithium Cure, una pratica combinazione tra silicato di litio e un polimero che formano una pellicola con effetto stagionante per pavimentazioni di nuova realizzazione.

Terminati gli interventi, i partecipanti hanno potuto visitare lo stabilimento di San Cesario sul Panaro che Mapei dedica alla produzione di fibre sintetiche per calcestruzzi poi distribuite in più di 30 Paesi. Dal 2018, quando l’azienda ha acquisito la struttura insieme alla società Fili & Forme, sono stati fatti ingenti investimenti in nuove linee di estrusione, ampliate le aree dedicate alla produzione, agli uffici e ai piazzali e ottenute le certificazioni dei sistemi di qualità, ambiente, salute e sicurezza in conformità alle norme ISO 14001, ISO 45001 e ISO 9001. Sulla copertura dello stabilimento è installato un impianto fotovoltaico: segno dell’impegno per la sostenibilità che caratterizza l’intero Gruppo Mapei.
Molto più che un convegno o un evento di formazione: per i partecipanti il Mapei Flooring Forum è stata un’esperienza unica che ha permesso loro di conoscere da vicino tecnologie, normative, procedure e materiali per pavimenti in calcestruzzo; un’occasione di scambio e networking tra tanti esperti che qui hanno potuto mettere le proprie competenze a disposizione di altri professionisti; un’immersione nel know-how e nell’innovazione in due cornici uniche come il Mapei Stadium di Reggio Emilia e lo stabilimento di Mapei a San Cesario sul Panaro.
