Interviste
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02/01/2026
Stop alle infiltrazioni: il sistema Tecnopol per la copertura dello stabilimento Mapei France
Ludovic Walster racconta la scelta della poliurea Tecnocoat tra urgenza d’intervento, continuità produttiva e durabilità
Ludovic Walster, Mapei France, spiega le motivazioni tecniche che hanno portato alla scelta delle soluzioni Tecnopol per il risanamento della copertura dello stabilimento di Saint-Vulbas. Un intervento urgente contro le infiltrazioni, realizzato senza interrompere le attività industriali, grazie a un sistema impermeabilizzante in poliurea continuo, leggero, resistente ai raggi UV e adatto a diversi supporti, con ridotte esigenze di manutenzione nel tempo.
Quali sono state le ragioni tecniche alla base della scelta delle soluzioni Tecnopol per la copertura dello stabilimento di Mapei France?
Durante la verifica dell'impermeabilità del tetto, sono state riscontrate numerose infiltrazioni all'interno dell'edificio. Era necessario intervenire con urgenza per evitare un assorbimento significativo di acqua nell'isolante sotto la membrana bituminosa. Inoltre, in diverse aree il primo strato del sistema impermeabilizzante bituminoso era gravemente degradato e indebolito. Era quindi importante intervenire senza esporre l’interno l'edificio e rischiare di danneggiare gli impianti di produzione e le scorte sottostanti. È stato scelto il sistema Tecnocoat perché consente una perfetta adesione al sistema bituminoso, con soli 2 kg/m², e la creazione di una membrana continua, elastica, anti-UV di colore bianco con elevata riflettanza solare e, soprattutto, una lunga durata.
Poco distante da Lione, a Saint-Vulbas, si trova uno degli stabilimenti produttivi di Mapei France. Il tetto piano di 2.500 m2 è stato recentemente impermeabilizzato dall’impresa Bousson Résines
In che modo gli ambienti industriali hanno influenzato i lavori di impermeabilizzazione?
I lavori non hanno interferito con gli impianti e le attività industriali. Sono stati eseguiti dall'esterno dell'edificio: le attrezzature di spruzzatura e le materie prime sono rimaste a terra, mentre la pistola a spruzzo dell'operatore sul tetto era collegata alla macchina tramite un tubo flessibile lungo fino a 95 metri.
Sulla superficie, dopo l’applicazione di Primer EPw-1070, è stata spruzzata la membrana bicomponente in poliurea pura a rapido indurimento Tecnocoat P-2049.
Come si gestisce la manutenzione a lungo termine di questo sistema di impermeabilizzazione a base di poliurea in un ambiente industriale?
Consigliamo di ispezionare il tetto una o due volte all'anno per controllare il drenaggio e rimuovere lo sporco depositato dal vento e dagli uccelli. Non è necessaria alcuna pulizia. Il rivestimento Tecnotop 2C, inoltre, è molto liscio, non trattiene la polvere e non favorisce la crescita di muschio o licheni.
Per assicurare una protezione duratura contro i raggi UV, è stata applicata la resina Tecnotop 2C di colore bianco.
È possibile utilizzare lo stesso sistema impermeabilizzante in ambienti diversi o esistono altri sistemi Tecnopol più adatti a questo scopo?
La soluzione Tecnocoat P-2049 è adatta per il risanamento di molti tipi di tetti e terrazze, siano essi in bitume, calcestruzzo, lamiera, vecchie membrane in PVC, ecc. È consigliato anche per le nuove costruzioni, per tutti i tetti industriali e per esigenze di impermeabilizzazione specifiche. Il sistema impiegato prevede l'isolamento inverso: lo strato di isolamento termico viene posizionato al di sopra del sistema impermeabilizzante, il quale viene applicato direttamente sul supporto. In questo modo l’impermeabilizzazione rimane protetta dall’isolante in XPS (polistirene estruso), che a sua volta è zavorrato e protetto da uno strato di ghiaia, vegetazione o pavimentazione. Si tratta di un sistema ad alte prestazioni e di grande durata.