Da Realtà Mapei n° 146 - 16/03/2018

Una nuova pavimentazione a Matera

In vista del 2019, quando la città diverrà capitale europea della cultura, il centro storico è stato in gran parte ripavimentato.
Il progetto di riqualificazione ha previsto sia rifacimenti integrali che operazioni di manutenzione della pavimentazione esistente per dare supporto strutturale alle carreggiate sottoposte a passaggio di persone e veicoli. L’obiettivo è stato quello di dare nuova vita e conferire durabilità alla pavimentazione in pietra nel pieno rispetto del valore estetico-funzionale, materico e storico delle zone trattate.
Per ottenere questo risultato i progettisti hanno scelto il Sistema Mapestone per la posa delle basole e la stuccatura delle fughe.

Location icon Matera

Per riqualificare la pavimentazione del centro storico di Matera sono stati individuati i siti di interesse in base al loro valore strategico, di posizione, di rappresentanza e ai problemi tecnici che presentavano. Sono state selezionate alcune vie e alcune piazze in un’area circoscritta, in modo da mantenere il giusto livello qualitativo e di preservare allo stesso tempo la fattibilità economica dell’intervento.

Le nuove pavimentazioni sono state progettate con l’obiettivo di conservare il loro valore storico - con il riutilizzo integrale degli impianti urbani - in una naturale continuità di materiali, cromatismi e metodi costruttivi.

Dove non erano necessari interventi più incisivi grazie al buono stato di conservazione delle pavimentazioni, è stata effettuata la sola manutenzione.

Le piazze e vie sulle quali si è intervenuto (via delle Beccherie, Piazza Sedile, via del Corso, via San Francesco, via San Biagio e piazza San Giovanni Battista) sono localizzate nelle aree centrali della città e sono molto frequentate dai materani e dai turisti.

 

 

GENESI DEL PROGETTO E INTERVENTI PREVISTI PER LE PAVIMENTAZIONI DI PIETRA
L’intervento intendeva dare una nuova qualità ai percorsi del centro storico cittadino considerando attentamente la sua storia urbana antica di secoli, tenendo conto anche delle nuove esigenze funzionali, estetiche e di sicurezza.

Le vie selezionate, pur essendo delimitate anche da edifici che non hanno più di cento anni, sono integralmente pavimentate con le tecniche tradizionali lungo le carreggiate e cioè con le classiche basole in pietra. La basola è una lastra di pietra ottenuta dalla lavorazione dei blocchi in pietra di Trani o Apricena ed è utilizzata per la realizzazione di lastricati o basolati. Non sono rari inserti con lastre basaltiche, poste in opera probabilmente per interventi puntuali di rottura o per lavori eseguiti nel substrato.

Il progetto ha previsto anche il rifacimento degli impianti e dei sottoservizi, per scongiurare altri lavori in un secondo tempo. I nuovi impianti sono stati realizzati anche nella prospettiva di un loro ampliamento e di una maggiore flessibilità, offrendo più allacci, sezioni più ampie delle condutture e garantendo una manutenzione più semplice possibile attraverso la predisposizione di pozzetti e chiusini di ispezione.

In particolare, lungo tutta via delle Beccherie sono state rimosse le basole selezionando quelle da riutilizzare e scartando quelle rotte o con formati irregolari. Sono state poi tutte regolarizzate uniformando lo spessore, compreso tra 25 e 40 cm, a 15 cm. Questo intervento ha reso le antiche basole compatibili con i supporti strutturali in calcestruzzo armato planare e ha preservato la pavimentazione da cedimenti differenziati. Gli interventi hanno poi interessato la via del Corso, dove è stato effettuato il rifacimento integrale della pavimentazione sostituendo le precedenti mattonelle in cemento con basole di pietra di Apricena e sono stati demoliti, rimossi e rifatti gli impianti e i sottoservizi preesistenti. Nella carreggiata centrale che va dalla Piazza Vittorio Veneto sino a tutto il palazzo ex Upim, la pavimentazione è stata rifatta integralmente con la sopraelevazione della sede stradale alla quota dei marciapiedi e anche in questo caso sono state riutilizzate le basole precedentemente rimosse e modificate nello spessore per unificarne l’altezza. Via San Biagio, il primo tratto della via Stigliani e piazza San Giovanni Battista sono state ripristinate con la finitura superficiale in basole di nuova fattura.

Per completare questo primo elenco si è intervenuto lungo il breve tratto di vico Conche con un rifacimento totale della pavimentazione e degli impianti.

 

LA SOLUZIONE DI MAPEI PER LA POSA E LA STUCCATURA DELLE BASOLE
I progettisti hanno proposto come primo intervento il rifacimento della strada basolata di via delle Beccherie, dove storicamente sorgevano le botteghe alimentari della città. Per la posa delle basole i tecnici Mapei hanno proposto l’applicazione del sistema MAPESTONE, studiato per realizzare pavimentazioni urbane in pietra a costi ridotti e con numerosi vantaggi.

Il sistema MAPESTONE offre prodotti in classe di esposizione XF4 e risponde ai requisiti richiesti nella normativa UNI EN 206-1 per garantire la durabilità dell’opera. Le pavimentazioni in pietra realizzate con questo sistema non richiedono manutenzione per diversi anni, perché sono resistenti ai cicli di gelo-disgelo, ai sali disgelanti, alla pioggia, e la malta utilizzata non si disgrega ma rimane inalterata nel tempo. Inoltre sono in grado di assorbire le sollecitazioni meccaniche causate dal passaggio di mezzi anche pesanti e non subiscono pericolosi affossamenti causati dal cedimento strutturale.

Per l’allettamento delle grosse basole in pietra per spessori medi di circa 7 cm è stata utilizzata la malta premiscelata MAPESTONE TFB 60, mentre per la realizzazione delle fughe (larghezza media di 15/20 mm) è stata applicata MAPESTONE PFS2 VISCO, malta premiscelata a bassa viscosità per la stuccatura di pavimentazioni architettoniche in lastricato e masselli.

 

Il fascino
della sicurezza

I centri storici delle città artistiche hanno da sempre un fascino ancestrale, che ci riporta a racconti ed emozioni di epoche passate che hanno creato il senso del bello e il gusto artistico che abbiamo ereditato e di cui godiamo tutt’oggi quando le visitiamo.

 

 

Per potere preservare questi patrimoni e queste atmosfere, è necessaria un’attenta analisi delle condizioni degli edifici e delle pavimentazioni da ristrutturare e pensare in primo luogo alla sicurezza degli stessi.


Il sistema Mapestone nasce dalla ricerca costante dei laboratori Mapei e garantisce alle nostre strade l’affidabilità di prodotti studiati per resistere nel tempo, agli sbalzi climatici e ai carichi di esercizio (veicoli etc.), offrendo contemporaneamente la possibilità di tempi e, di conseguenza, costi ridotti di realizzazione e manutenzione delle pavimentazioni architettoniche in pietra.

Nella sezione dedicata nel nostro sito è possibile vedere il video tutorial dedicato o consultare la documentazione tecnica disponibile sull’argomento.

Scheda progetto

Cantiere riqualificazione urbana
Località Matera, Italia
Sottocategoria PIAZZA
Intervento Fornitura di prodotti per la posa e la sigillatura delle basole per il rifacimento delle superfici urbane
Inizio e fine dei lavori 2017/2019
Tipo di intervento Posa di pavimenti
Committente Comune di Matera
Impresa appaltatrice Edil Co. Srl (Altamura, BA)
Imprese esecutrici Edil Co. Srl (Altamura, BA)
Architetti (implicati nei lavori) arch. Sergio Lamacchia Acito, arch. Maria Teresa Fasano, Massimo Bocchi, geom. Nicola Fortunato
Direttore lavori ing. Biagio Ferrara, assistente: geom. Lorusso Federico
Coordinatore MAPEI Francesco Dragone, Carlo Viltulli, Mirko Malvasi, Giovanni Villani, Marcello Deganutti, Achille Carcagnì (Mapei SpA)

Prodotti citati nell'articolo

MAPESTONE PFS 2 VISCO
MAPESTONE PFS 2 VISCO
Malta premiscelata a bassa viscosità per la stuccatura di pavimentazioni architettoniche in lastricato e masselli, dalle eccezionali...
MAPESTONE TFB 60
MAPESTONE TFB 60
Malta premiscelata per massetti d’allettamento di pavimentazioni architettoniche in pietra, dalle eccezionali caratteristiche...

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