Opinione dell'esperto:

Marco Albelice

Assistenza Tecnica, Mapei SpA

Da Realtà Mapei n°

La stuccatura epossidica. Perché e quando usarla. Parla l’Assistenza Tecnica Mapei.

Rivestimenti e destinazioni d’uso cambiano rapidamente, in naturale simbiosi con l’evoluzione di mercato e trend.

Evolvono di conseguenza tutti i prodotti a loro legati, tra cui le fughe epossidiche.

Più semplici da utilizzare rispetto agli albori, e ora più facili da pulire, le fugature epossidiche sono la soluzione ideale in caso di aggressione acida.

Abbiamo affrontato l’argomento con la nostra Assistenza Tecnica, in poche domande e alcuni spunti di riflessione.

Quali sono le caratteristiche principali delle stuccature a base di resina epossidica?

Le stuccature a base resina sono generalmente bicomponenti, resistenti all’aggressione degli acidi e impermeabili. Sono inoltre rigide e molto resistenti meccanicamente alla compressione.



Quando usare una stuccatura epossidica?

Quando il rivestimento è soggetto al contatto con acidi, ad esempio in ambito alimentare: caseifici, birrifici e simili, o anche sul piano cottura della nostra cucina. In questi casi, gli alimenti e gli acidi che inevitabilmente vengono a contatto con la stuccatura, non saranno in grado di aggredirla chimicamente, consumandola.



Le resine sono difficili da usare?

Non più. Molti progressi sono stati fatti nella chimica per l’edilizia e oggi è possibile produrre stuccature bicomponenti a base di resina epossidica di consistenza cremosa, che facilita l’applicazionee semplifica la pulizia.

 

Quali sono i passi fondamentali nell’uso della stuccatura epossidica?

1. Miscelare completamente i due componenti della stuccatura. Questa operazione va eseguita con cura, possibilmente con miscelatore automatico a basso numero di giri, avendo cura di amalgamare correttamente i due componenti del prodotto. Cercare di “smezzare” le confezioni è un’operazione non raccomandabile, ne va del corretto indurimento del prodotto e delle sue caratteristiche di resistenza chimica.

2. Pochi minuti dopo il riempimento delle fughe della stuccatura, è necessario pulire il pavimento/rivestimento con acqua.



In quali casi non posso usare le stuccature a base di resina?

Benché non ci siano limiti tecnici netti in merito, normalmente non si usa la resina epossidica con piastrelle molto porose o con il materiale lapideo. Perché? La stuccatura potrebbe depositarsi nelle porosità del materiale e non essere più asportabile. Eventualmente, una prova preliminare di applicazione e pulizia può essere utile per verificare la fattibilità dell’intervento.



In definitiva, la resina epossidica è migliore della stuccatura cementizia?

No, la differenza è legata al cantiere nel quale siamo chiamati a operare. In presenza di aggressione acida, useremo la resina, in tutti gli altri casi il cemento offre prestazioni di alto livello.

KERAPOXY è la famiglia di stuccature epossidiche prodotte da Mapei, che comprende:

KERAPOXY CQ viene usato per stuccature da 3 mm in su

KERAPOXY DESIGN è specificamente studiato per la stuccatura del mosaico, per una larghezza delle fughe fino a 3 mm.

In entrambi i casi, si tratta di prodotti tecnologici ad elevate prestazioni, affidabili, le cui esigenze in fase di preparazione e pulizia sono giustificate da un risultato di notevole pregio, durabile e tecnicamente di alto livello.

Prodotti citati nell'articolo

KERAPOXY CQ
KERAPOXY CQ
Riempitivo epossidico bicomponente antiacido di facile applicazione ed ottima pulibilità, batteriostatico con tecnologia BioBlock®, ideale...
KERAPOXY DESIGN
KERAPOXY DESIGN
Malta epossidica bicomponente, decorativa, translucida antiacida per la stuccatura di mosaico vetroso, piastrelle ceramiche e materiale...
Tags Realtà Mapei: #ceramica #approfondimenti

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