Caffè, polvere di bucce d’arancia e sabbia del deserto: l’innovazione sostenibile di Mapei per il Padiglione Italia a Expo 2020 Dubai

L’azienda ha realizzato le neo-materie che ricoprono duna e passerella per un’esperienza sensoriale memorabile.
1 ottobre 2021

Milano, 1 ottobre  2021Creare delle neo-materie con elementi naturali come sabbia, caffè e polvere di bucce d’arancia con le quali ricoprire la grande duna esterna e la passerella sospesa del padiglione Italia a Expo 2020 Dubai, per fare vivere ai visitatori una memorabile esperienza sensoriale. Questo è il contributo di innovazione che Mapei, azienda leader nei prodotti chimici per l’edilizia, ha dato alla realizzazione del Padiglione Italia all’Esposizione Universale inaugurata oggi a Dubai.

Rendendo possibile l’utilizzo di materie iconiche per la cultura italiana e araba come il caffè, l’arancia, la sabbia del deserto, che sono al tempo stesso materiali naturali di riciclo, Mapei ha dato forma a due idee portanti del Padiglione Italia: la mediterraneità, intesa come coesistenza di culture, e la sostenibilità, nel segno dell’innovazione.

Veronica Squinzi, Amministratore Delegato Mapei dichiara: “ExpoDubai 2020, è una grande vetrina sul mondo che, quest’anno in particolare, rappresenta un’opportunità per dare prova della capacità creativa e imprenditoriale del sistema Italia e riaffermare le nostre eccellenze dopo il difficile momento che abbiamo attraversato. Mapei, da anni ambasciatore del saper fare italiano, non poteva mancare a questo appuntamento e si è messa a disposizione dei progettisti per dare il proprio contributo a rendere memorabile la visita al Padiglione Italia”.

Nel concept design ‘La Bellezza unisce le Persone’, dove il bello è inteso come armonia del vero, del buono e del giusto, abbiamo trovato una forte analogia con la nostra attività. I prodotti e le soluzioni Mapei, infatti, non si vedono ma grazie alla loro innovazione e specializzazione contribuiscono a rendere più belle, sostenibili e durature le opere, dando forma alle idee dei progettisti”.

Per soddisfare la sfida tecnica ed estetica, di realizzare, con materiali deperibili, una copertura resistente al passaggio dei cinque milioni di visitatori attesi, Mapei ha messo in campo le proprie competenze e tecnologie, conducendo diverse prove e test nei propri laboratori.

All’interno del Padiglione, Mapei ha, inoltre, fornito soluzioni per le pavimentazioni in resina e cemento, per la posa di ceramica e marmo, per le finiture murali e per le soluzioni impermeabilizzanti, in particolare quelle delle cinque vasche che contengono i tre tipi di alghe: Spirulina, Dunaliella e Haematococcus.

Grazie alla prossimità all’area Expo della sede locale di Mapei, un avanzato impianto situato all’interno del Dubai Investments Park (DIP) che rappresenta il più grosso investimento produttivo italiano negli Emirati Arabi Uniti, Mapei è stato per il Padiglione Italia un vero e proprio partner di progetto, in grado di prestare consulenza in tempo reale per risolvere le problematiche che possono emergere un cantiere.

Il contributo di Mapei a Expo Dubai va anche oltre il perimetro del Padiglione Italia. Le sue tecnologie sono state utilizzate in più di 50 strutture, dalle zone di ricezione del pubblico agli auditorium ai padiglioni di altri Paesi. La multinazionale italiana ha, inoltre, partecipato alla costruzione della metropolitana che conduce direttamente al parco Expo.

La partecipazione di Mapei alle Esposizioni Universali è iniziata con la costruzione del Padiglione Italia a Expo Shanghai 2010. Da allora Mapei esporta il Made in Italy a Expo per far conoscere l’eccellenza italiana nel mondo e sostenere il sistema Paese.

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